Il DGUE (Documento di Gara Unico Europeo) è l'autodichiarazione obbligatoria che ogni operatore economico deve compilare per partecipare agli appalti pubblici italiani. Regolamentato dal D.Lgs 36/2023, si articola in sei Parti che coprono dati aziendali, motivi di esclusione e criteri di selezione. Questa guida vi accompagna sezione per sezione, con riferimenti a ESPD-IT, FVOE e portali gara ANAC.
Il DGUE (Documento di Gara Unico Europeo) è un'autodichiarazione standardizzata — in inglese ESPD, European Single Procurement Document — con cui l'operatore economico attesta il possesso dei requisiti richiesti dalla stazione appaltante per partecipare a una gara pubblica. Sostituisce i certificati cartacei rilasciati da pubbliche autorità. In Italia è regolato dal D.Lgs 36/2023 (nuovo Codice dei contratti pubblici) e dal Regolamento UE 2016/7, ed è obbligatorio per tutte le procedure sopra soglia europea.
Il mercato degli appalti pubblici in Italia vale 233 miliardi di euro l'anno (ANAC, 2024). Ogni anno vengono pubblicati decine di migliaia di bandi da stazioni appaltanti statali, regionali e comunali — da CONSIP a livello centrale fino a singoli Comuni come Napoli o Palermo. Per accedere a questo mercato, ogni impresa deve saper compilare correttamente il DGUE, che è il documento di ingresso a qualsiasi procedura.
Il DGUE nasce nel 2016 con il Regolamento UE 2016/7, recepito in Italia prima con il D.Lgs 50/2016 e poi aggiornato con il nuovo Codice dei contratti pubblici D.Lgs 36/2023. Con la nota del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) del giugno 2023, sono state aggiornate le linee guida operative per la compilazione del DGUE digitale, allineandolo alle nuove disposizioni in materia di motivi di esclusione (artt. 94-98) e alla nuova tassonomia AGID per i criteri di selezione.
Dal 1° gennaio 2024, il DGUE in Italia è esclusivamente digitale: non esiste più un modulo PDF da allegare, ma un processo integrato nei portali di e-procurement abilitati da ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione). Il servizio ESPD-IT — versione italiana del servizio europeo ESPD — consente di generare, compilare e importare il formulario in formato XML nei sistemi di gara.
Un DGUE incompleto o con dichiarazioni contraddittorie non porta a una semplice richiesta di integrazione — porta all'esclusione dalla gara. Il formulario è la prima prova che un'impresa sa come funzionano gli appalti.Pratica appalti pubblici — D.Lgs 36/2023
Il DGUE è obbligatorio per tutte le procedure di affidamento di contratti di lavori, servizi e forniture negli ordinari e nei settori speciali, nonché per le procedure di aggiudicazione di concessioni e contratti di partenariato pubblico-privato disciplinati dal D.Lgs 36/2023, quando il valore è pari o superiore alle soglie comunitarie.
Le soglie europee aggiornate al 2024 sono: 143.000 euro per forniture e servizi alle amministrazioni centrali, 221.000 euro per forniture e servizi alle altre stazioni appaltanti, 5.538.000 euro per lavori. Al di sotto di queste soglie, la stazione appaltante può comunque richiedere il DGUE — ed è sempre più frequente che lo faccia anche per le procedure negoziate e gli affidamenti diretti di importo significativo.
In pratica: una gara CONSIP per la fornitura di arredi per uffici pubblici con base d'asta di 500.000 euro richiede il DGUE. Una gara della Regione Siciliana per servizi di consulenza informatica da 300.000 euro richiede il DGUE. Una gara del Comune di Napoli per lavori di manutenzione stradale da 6 milioni di euro richiede il DGUE. Anche un RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) deve presentare un DGUE per ciascun componente.
In caso di avvalimento (art. 104 D.Lgs 36/2023), l'impresa ausiliaria deve compilare un DGUE separato. In caso di subappalto qualificato, anche il subappaltatore presenta il proprio DGUE. Per i raggruppamenti temporanei (RTI) e i consorzi, ogni impresa partecipante compila e firma autonomamente il proprio formulario. Dimenticare uno di questi DGUE è causa di esclusione.
La Parte I del DGUE è di solito precompilata dalla stazione appaltante o dal sistema di e-procurement. Contiene le informazioni che identificano univocamente la procedura: nome e dati dell'ente appaltante, oggetto dell'appalto, numero CIG (Codice Identificativo Gara) assegnato da ANAC tramite il sistema SIMOG, tipo di procedura (aperta, ristretta, negoziata), valore stimato e CPV (codice del vocabolario comune per gli appalti).
L'operatore economico deve verificare che queste informazioni corrispondano esattamente a quelle del bando di gara. Un CIG errato o un oggetto non corrispondente può rendere il DGUE invalido. Nei portali di e-procurement più avanzati (come il Portale Acquisti in Rete di CONSIP o le piattaforme regionali) questo blocco viene popolato automaticamente nel momento in cui si avvia la procedura di presentazione dell'offerta.
Se state compilando il DGUE direttamente sul servizio ESPD-IT (il portale europeo adattato per l'Italia), dovrete inserire manualmente il CIG e i dati della stazione appaltante. In questo caso, scaricate sempre il documento dal portale gara ufficiale dove è pubblicato il bando — non usate mai un DGUE scaricato da altri siti o da gare precedenti.
La Parte II raccoglie le informazioni anagrafiche e strutturali dell'impresa partecipante. È la sezione che identifica chi sta presentando l'offerta e in quale forma.
Sezione A — Informazioni generali: ragione sociale, codice fiscale e partita IVA, sede legale, forma giuridica (SPA, SRL, società cooperativa, impresa individuale, consorzio, ecc.), recapiti e persona di riferimento. In caso di RTI o consorzio, ciascuna impresa compila questa sezione per i propri dati.
Sezione B — Informazioni sui rappresentanti dell'operatore economico: devono essere indicati tutti i soggetti che ricoprono cariche con potere di rappresentanza o firma, inclusi i soci con poteri gestionali nelle SNC e SAS. Questa sezione è rilevante perché i motivi di esclusione di Parte III si applicano non solo all'impresa in quanto tale, ma anche a queste persone fisiche.
Sezione C — Informazioni sull'avvalimento di capacità di altri soggetti: se l'operatore ricorre all'avvalimento per soddisfare uno o più criteri di selezione, deve indicare qui le imprese ausiliarie. Ciascuna impresa ausiliaria presenterà il proprio DGUE separato con le dichiarazioni di Parte III e Parte IV relative alle capacità messe a disposizione.
Sezione D — Informazioni sui subappaltatori: se la stazione appaltante ha richiesto di dichiarare i subappaltatori fin dalla presentazione dell'offerta (ipotesi sempre più frequente con il D.Lgs 36/2023), vanno indicati in questa sezione. Per ciascun subappaltatore qualificato sarà richiesto un DGUE.
Il Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico (FVOE) di ANAC è il sistema che digitalizza la verifica dei requisiti dichiarati in Parte II. Prima di partecipare alle gare, è fondamentale iscrivere l'azienda al FVOE e caricare i documenti aggiornati: visura camerale, DURC, casellario giudiziale, eventuale SOA (attestazione per i lavori). In questo modo la stazione appaltante può verificare automaticamente quanto dichiarato nel DGUE senza richiedere allegati cartacei.
La Parte III è la sezione più delicata del DGUE. Qui l'operatore economico dichiara l'assenza di cause di esclusione obbligatorie e facoltative previste dal nuovo Codice dei contratti pubblici. Una dichiarazione falsa o reticente costituisce reato e causa esclusione automatica, anche a distanza di tempo dalla gara.
Motivi di esclusione obbligatori (art. 94 D.Lgs 36/2023): l'impresa deve dichiarare l'assenza di condanne penali definitive per reati gravi che incidono sulla moralità professionale: partecipazione a organizzazioni criminali di tipo mafioso (art. 416-bis c.p.), corruzione e corruzione internazionale, frode (inclusa la frode ai danni dell'UE), reati terroristici, riciclaggio e autoriciclaggio, traffico di esseri umani, reati tributari gravi. Le dichiarazioni riguardano sia la persona giuridica sia i soggetti fisici indicati in Parte II.
Motivi di esclusione obbligatori (art. 95 D.Lgs 36/2023): violazioni gravi degli obblighi fiscali e contributivi, procedure concorsuali in corso, liquidazione coatta amministrativa, gravi illeciti professionali che mettono in dubbio l'integrità dell'operatore. In materia fiscale, il DGUE deve indicare l'assenza di debiti tributari definitivamente accertati superiori a 5.000 euro.
Motivi di esclusione facoltativi (artt. 96-98 D.Lgs 36/2023): la stazione appaltante può prevedere nel bando l'applicazione di cause di esclusione facoltative, tra cui: violazioni in materia ambientale, sociale e del lavoro; accordi con altri concorrenti volti a falsare la concorrenza; conflitti di interesse non altrimenti eliminabili; distorsioni della concorrenza derivanti da precedente partecipazione alla preparazione della procedura (cosiddetto "vantaggio informativo"); prestazione gravemente carente o risoluzione per inadempimento in contratti precedenti; false dichiarazioni rese in procedure precedenti.
Il "Self-Cleaning": il D.Lgs 36/2023 (recependo la Direttiva 2014/24/UE) consente all'operatore economico che si trovi in una situazione di esclusione di dimostrare di aver adottato misure concrete per rimediare alle conseguenze del reato o dell'illecito e per prevenirne il ripetersi. Se la stazione appaltante ritiene le misure adeguate, l'operatore non viene escluso. Questa dichiarazione di "misure di self-cleaning" va inserita nella Parte III, sezione D.
Prima di firmare digitalmente il DGUE, verificate che tutte le persone fisiche indicate in Parte II (legale rappresentante, direttore tecnico, soci gerenti) non abbiano condanne penali pertinenti. Il casellario giudiziale integrale va richiesto per ciascuno. Verificate il DURC in corso di validità e l'assenza di cartelle esattoriali superiori a 5.000 euro. Ogni discordanza tra il dichiarato e il verificabile via FVOE porterà alla segnalazione ad ANAC.
La Parte IV del DGUE è quella in cui l'operatore economico dichiara di possedere i requisiti di idoneità professionale, capacità economico-finanziaria e capacità tecnico-professionale richiesti dalla stazione appaltante nel bando di gara. È la sezione che risponde alla domanda: questa impresa ha le caratteristiche per eseguire l'appalto?
Sezione A — Idoneità professionale: iscrizione al Registro delle Imprese (Camera di Commercio), eventuale iscrizione ad albi o ordini professionali (per servizi di ingegneria e architettura, il Registro delle S.T.P. o l'iscrizione all'ordine degli ingegneri/architetti), per i lavori l'attestazione SOA con la categoria e classifica richiesta dal bando.
Sezione B — Capacità economico-finanziaria: qui si dichiara il fatturato globale degli ultimi 3 esercizi e il fatturato specifico nel settore oggetto della gara (ad es. fatturato in servizi di pulizia per una gara di global service). Si dichiarano anche eventuali polizze assicurative richieste (responsabilità civile professionale, all risks per i lavori). In caso di RTI, i requisiti economici si sommano tra i componenti del raggruppamento, salvo diversa disposizione del bando.
Sezione C — Capacità tecnica e professionale: è la sezione con più varianti possibili, perché dipende dall'oggetto dell'appalto. Si dichiarano: i principali servizi o forniture eseguiti negli ultimi 3 anni (per i servizi e le forniture) o i lavori realizzati negli ultimi 10 anni (per le opere), con importi, committenti e date; le risorse umane e i profili professionali chiave disponibili; attrezzature e impianti tecnici di cui dispone l'impresa; le misure di gestione ambientale (certificazione ISO 14001 o EMAS, se richieste); i sistemi di garanzia della qualità (certificazione ISO 9001, se richiesta).
Approccio alfa: la Parte IV del DGUE offre un'opzione semplificata per alcune procedure — l'operatore può compilare solo la sezione alfa (dichiarazione generale di possesso dei requisiti) anziché compilare in dettaglio le sezioni A, B, C, D. Questa opzione è consentita solo se espressamente prevista dalla stazione appaltante nel bando e comunque non esime dall'obbligo di dimostrare il possesso dei requisiti in fase di verifica.
Quando caricate il fascicolo di gara su Doaken, il sistema estrae automaticamente i criteri di selezione richiesti dalla stazione appaltante — fatturato minimo, referenze tecniche richieste, categorie SOA, certificazioni obbligatorie. Li confronta con il profilo della vostra organizzazione e vi segnala se mancano requisiti prima ancora di compilare il DGUE. Evitate di partecipare a gare per cui non avete i requisiti e di scoprirlo solo dopo aver preparato l'intera offerta.
Dal 2024 la compilazione del DGUE avviene esclusivamente in formato digitale. Ci sono due percorsi principali, a seconda di dove è pubblicata la gara.
Percorso 1 — Portale gara integrato: la maggior parte delle gare CONSIP, delle Centrali di committenza regionali e delle grandi stazioni appaltanti (Provveditorati, ANAS, RFI) utilizza piattaforme di e-procurement che integrano direttamente la compilazione del DGUE. In questo caso, dopo aver effettuato l'accesso al portale con credenziali SPID, CIE o CNS, dovrete compilare il formulario sezione per sezione in un'interfaccia guidata. Il sistema salva automaticamente le risposte e le collega al vostro profilo operatore. Esempi concreti: Portale Acquisti in Rete di CONSIP, MEPA, sistema informatico dell'ANAC (ex AVCPass), piattaforma del Provveditorato Interregionale per le OO.PP. della Regione Siciliana.
Percorso 2 — ESPD-IT e importazione XML: il servizio ESPD-IT (accessibile via browser) consente di compilare il DGUE in modo autonomo e di esportarlo in formato XML. Il file XML viene poi allegato all'offerta o importato nel portale gara. Questo percorso è utile quando il portale gara non ha un'interfaccia DGUE integrata, o quando volete preparare il DGUE prima di accedere al portale. ESPD-IT consente anche di importare un DGUE compilato in precedenza e aggiornarlo per una nuova gara.
Una volta compilato il DGUE, l'operatore economico deve firmarlo digitalmente con firma digitale qualificata (FEQ) o con firma elettronica avanzata (FEA), a seconda di quanto previsto dalla lex specialis di gara. Il legale rappresentante o un soggetto con delega formale appone la firma su ciascun DGUE — inclusi quelli delle imprese ausiliarie e dei componenti RTI.
Il Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico (FVOE) di ANAC è il punto di raccordo tra il DGUE dichiarativo e la verifica automatizzata dei requisiti. Le stazioni appaltanti accedono al FVOE per controllare, senza richiedere documenti cartacei, che quanto dichiarato nel DGUE corrisponda ai dati registrati: visura camerale aggiornata, DURC regolare, assenza di procedure concorsuali, attestazione SOA vigente per i lavori.
Per le gare pubblicate su SIMOG (Sistema Informativo di Monitoraggio delle Gare di ANAC), il CIG è il codice che collega la procedura, il DGUE e la verifica FVOE. Ogni gara ha un CIG unico: verificate sempre che il CIG riportato nel vostro DGUE corrisponda esattamente a quello della procedura a cui state partecipando.
Doaken analizza automaticamente i documenti di gara e vi segnala quali sezioni del DGUE sono rilevanti per quella specifica procedura, quali requisiti devono essere dimostrati e quali documenti andranno caricati nel FVOE. Questo riduce il rischio di dimenticare una dichiarazione o di non aggiornare un documento scaduto.
Un'impresa che risponde a 5 gare al mese — invece di 2 — non ha necessariamente più risorse. Ha un processo più strutturato, documenti già pronti nel FVOE e un DGUE-tipo che aggiorna invece di rifare da zero ogni volta.Pratica gare pubbliche — Analisi operatori economici italiani 2024-2025
Il problema centrale delle medie imprese italiane non è la mancanza di competenze tecniche sugli appalti. È la capacità operativa: quando il vostro team gestisce tre commesse attive e deve preparare contemporaneamente quattro offerte, la qualità scende — o alcune gare vengono abbandonate prima di iniziare.
Doaken è una piattaforma progettata per gestire la parte strutturata e ripetibile del processo: analisi automatica del fascicolo di gara, estrazione dei criteri di selezione e dei motivi di esclusione pertinenti, strutturazione dell'offerta tecnica basata sui vostri documenti di impresa, gestione dell'archivio FVOE con avvisi di scadenza. Quello che rimane è la vostra competenza tecnica — la parte che nessuno strumento può sostituire.
Una media impresa del settore servizi ha ridotto con Doaken il tempo di preparazione per gara da una media di otto giorni lavorativi a tre. Non risparmia tempo in sé — risponde a due o tre gare in più al mese con lo stesso organico. L'impatto è diretto sul fatturato da contratti pubblici.
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Il DGUE (Documento di Gara Unico Europeo) è un'autodichiarazione standardizzata a livello europeo — ESPD in inglese — con cui l'operatore economico attesta il possesso dei requisiti richiesti dalla stazione appaltante, sostituendo i certificati rilasciati da pubbliche autorità. È regolato in Italia dal D.Lgs 36/2023 (nuovo Codice dei contratti pubblici) e dal Regolamento UE 2016/7. Il DGUE è obbligatorio per tutte le procedure sopra soglia europea e può essere richiesto anche sotto soglia. Dal 2024 è esclusivamente in formato digitale.
Il formulario DGUE si articola in sei parti. La Parte I raccoglie le informazioni sulla procedura (ente, oggetto, CIG). La Parte II riguarda l'operatore economico: dati aziendali, rappresentanti, avvalimento e subappalto. La Parte III contiene le dichiarazioni sui motivi di esclusione obbligatori (art. 94-95) e facoltativi (artt. 96-98 D.Lgs 36/2023). La Parte IV riporta i criteri di selezione: idoneità professionale, capacità economico-finanziaria, capacità tecnico-professionale. La Parte V riguarda i sistemi di riduzione del numero di candidati. La Parte VI è la dichiarazione finale con firma digitale.
In Italia il DGUE si compila in formato elettronico tramite i portali di gara abilitati da ANAC (come CONSIP/MePA, le piattaforme regionali, i sistemi di e-procurement delle stazioni appaltanti) o tramite il servizio ESPD-IT che genera un file XML importabile nel portale. L'accesso ai portali avviene con SPID, CIE o CNS. Il DGUE compilato va firmato digitalmente con FEQ o FEA prima dell'invio. I requisiti dichiarati vengono verificati automaticamente dalla stazione appaltante tramite il FVOE di ANAC.
La Parte III copre i motivi previsti dagli artt. 94-98 del D.Lgs 36/2023. I motivi obbligatori (art. 94) includono condanne per reati gravi (corruzione, frode, riciclaggio, terrorismo, associazione mafiosa, traffico di persone), violazioni fiscali e contributive, procedure concorsuali. I motivi facoltativi (artt. 95-98) riguardano violazioni ambientali, irregolarità professionali, accordi distorsivi della concorrenza, conflitti di interesse, insufficiente performance in contratti precedenti. L'operatore dichiara l'assenza di ciascun motivo per se stesso e per i soggetti indicati in Parte II.
Il FVOE (Fascicolo Virtuale dell'Operatore Economico) è la piattaforma ANAC che raccoglie e verifica digitalmente i documenti dell'impresa: visura camerale, DURC, casellario giudiziale, certificazioni, attestazione SOA. Tramite il FVOE, la stazione appaltante verifica automaticamente i requisiti dichiarati nel DGUE senza richiedere allegati cartacei. L'impresa deve iscriversi al FVOE e mantenere i documenti aggiornati. Documenti scaduti nel FVOE equivalgono a una dichiarazione non verificabile — il che può portare all'esclusione dalla procedura.
Sì. In caso di avvalimento (art. 104 D.Lgs 36/2023), l'impresa ausiliaria presenta un DGUE separato con le proprie dichiarazioni sui motivi di esclusione e i criteri di selezione messi a disposizione. In caso di subappalto qualificato, anche il subappaltatore presenta il proprio DGUE. In caso di RTI o consorzio, ogni componente compila e firma autonomamente il proprio DGUE. Dimenticare uno di questi DGUE aggiuntivi è causa di esclusione — controllate la lex specialis di ogni gara per l'elenco completo dei DGUE da presentare.
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